Progetto
"Libera le Ali"
Il progetto viene realizzato attraverso due differenti fasi:
- Percorsi esperienziali e formativi proposti alle singole classi in base alle necessità rilevate dai docenti nella fase iniziale dell'anno
- Servizio di consulenza psicologica individuale (sportello
d'ascolto)
Percorsi
esperienziali e formativi
Partendo dalle premesse esplicitate sopra, il
progetto “Libera le ali” propone tutte le classi
della secondaria di primo grado, diversi percorsi di crescita
psicologica e relazionale, in base alla richiesta e al bisogno che
emerge dalle singole classi.
Nelle classi prime è stato scelto il percorso "Essere in relazione" - Educarsi alla relazione, in una classe terza è stato scelto il percorso "Educazione all'affettività" - Gestire le proprie emozioni nell'entrare in relazione con gli altri. Tali percorsi (articolato in 2 o 3 incontri quindicinali, di 2 ore in compresenza con l'insegnante referente della classe) intendono favorire negli alunni lo sviluppo della conoscenza delle proprie emozioni per orientarsi nella regolazione dei propri comportamenti e nelle relazioni con gli altri (costruzione di processi autoregolativi e motivazionali).
Nelle classi prime è stato scelto il percorso "Essere in relazione" - Educarsi alla relazione, in una classe terza è stato scelto il percorso "Educazione all'affettività" - Gestire le proprie emozioni nell'entrare in relazione con gli altri. Tali percorsi (articolato in 2 o 3 incontri quindicinali, di 2 ore in compresenza con l'insegnante referente della classe) intendono favorire negli alunni lo sviluppo della conoscenza delle proprie emozioni per orientarsi nella regolazione dei propri comportamenti e nelle relazioni con gli altri (costruzione di processi autoregolativi e motivazionali).
Incontri
con le classi: metodologia degli interventi
Le tecniche utilizzate dall’esperto vengono
denominate metodologie interattive. Si tratta di modalità
d'intervento che potremmo definire calde, che si occupano
cioè
della soggettività, dell'interazione tra individui in un
contesto specifico, dei processi comunicativi e psicologici e della
relazione con l'ambiente. Queste modalità propongono
un'azione
che richiede coinvolgimento, confronto, discussione critica,
focalizzando l'attenzione sulla soggettività e sul
potenziamento
(empowerment) personale e di gruppo. Alcune di queste tecniche possono
essere: il lavoro in piccoli gruppi, l'analisi del contesto,
l'attivazione della comunicazione circolare e di quella
socio-affettiva, l'ascolto attivo, l'organizzazione per sottogruppi, le
tecniche del brain-storming e del problem-solving, il circle
time, l'azione del facilitatore della comunicazione, i giochi
di
ruolo, le simulate, l'educazione tra pari.
Sportello d'Ascolto
Tra i vari servizi offerti
dal Progetto “Libera le ali” si propone la
creazione di un servizio
di consulenza psicologica ("Sportello d'ascolto")
all’interno della scuola secondaria di primo grado.
Tale servizio vuole essere uno spazio in cui i diversi utenti della comunità scolastica possano esprimere vissuti problematici e rileggerli secondo modalità più adeguate. Riuscire a parlare della propria esperienza anche sofferenza, rendendola oggetto di riflessione, comporta un distanziamento dal problema e un tentativo di soluzione.
La definizione di “consulenza psicologica” rende implicita la sua connotazione non specificatamente terapeutica; qualora si evidenziassero delle problematiche che rimandano all’esigenza di una terapia specifica, verranno dunque contattati i genitori per suggerire il percorso più opportuno, tenuto conto anche dei servizi del territorio.
Tale servizio verrà attivato negli orari di apertura pomeridiani della scuola per consentire agli alunni e ai genitori di accedervi nel rispetto di una migliore privacy per la persona stessa.
Tale servizio vuole essere uno spazio in cui i diversi utenti della comunità scolastica possano esprimere vissuti problematici e rileggerli secondo modalità più adeguate. Riuscire a parlare della propria esperienza anche sofferenza, rendendola oggetto di riflessione, comporta un distanziamento dal problema e un tentativo di soluzione.
La definizione di “consulenza psicologica” rende implicita la sua connotazione non specificatamente terapeutica; qualora si evidenziassero delle problematiche che rimandano all’esigenza di una terapia specifica, verranno dunque contattati i genitori per suggerire il percorso più opportuno, tenuto conto anche dei servizi del territorio.
Tale servizio verrà attivato negli orari di apertura pomeridiani della scuola per consentire agli alunni e ai genitori di accedervi nel rispetto di una migliore privacy per la persona stessa.
Destinatari dello Sportello d'Ascolto
Destinatari dello sportello d'ascolto
sono:
- Studenti della scuola secondaria di primo grado
- Genitori
Obiettivi dello Sportello d'Ascolto
Il progetto si propone di:
• Offrire uno spazio di ascolto e di confronto con i ragazzi, nel quale possano esprimere i propri disagi all’interno di una relazione d’aiuto;
• Offrire ai genitori uno spazio d’ascolto, consulenza e di riflessione relativa all’esperienza genitoriale, favorendo l’espressione del proprio vissuto di genitore;
• Coordinare le richieste che insegnanti e genitori rivolgono ai ragazzi;
• Favorire l’interrelazione insegnanti-genitori, attraverso una modalità meno calendarizzata e più individualizzata;
• Migliorare la qualità della vita scolastica dello studente
Metodologia:
Tale servizio è strutturato sul modello di colloqui individuali e può essere attivato a cadenza settimanale, a seconda delle esigenze dell’utente. Il servizio sarà co-gestito dall’ esperto che terrà gli incontri individuali con gli utenti e da una équipe di docenti referenti della scuola.I percorsi formativi del progetto hanno come obiettivi:
• Offrire uno spazio di ascolto e di confronto con i ragazzi, nel quale possano esprimere i propri disagi all’interno di una relazione d’aiuto;
• Offrire ai genitori uno spazio d’ascolto, consulenza e di riflessione relativa all’esperienza genitoriale, favorendo l’espressione del proprio vissuto di genitore;
• Coordinare le richieste che insegnanti e genitori rivolgono ai ragazzi;
• Favorire l’interrelazione insegnanti-genitori, attraverso una modalità meno calendarizzata e più individualizzata;
• Migliorare la qualità della vita scolastica dello studente
Metodologia:
Tale servizio è strutturato sul modello di colloqui individuali e può essere attivato a cadenza settimanale, a seconda delle esigenze dell’utente. Il servizio sarà co-gestito dall’ esperto che terrà gli incontri individuali con gli utenti e da una équipe di docenti referenti della scuola.I percorsi formativi del progetto hanno come obiettivi:
- conoscere e interiorizzare le regole della strada
- assumere comportamenti corretti
- acquisire autonomia e senso di responsabilità
Metodologia dello Sportello d'Ascolto
Tale servizio è strutturato
sul modello di colloqui
individuali e può essere attivato a cadenza settimanale, a
seconda
delle esigenze dell’utente. Il servizio sarà
co-gestito dall’ esperto
che terrà gli incontri individuali con gli utenti e da una
équipe di
docenti referenti della scuola.
Calendario dello Sportello d'Ascolto
Per il corrente anno scolastico sono
stati fissati i seguenti giorni di apertura epr lo sportello di ascolto
- Lunedì 19 dicembre 2011 dalle ore 10.30 alle ore 11.40
- Lunedì 12 gennaio 2012 dalle ore 10.40 alle ore 12.50
- Martedì 31 gennaio 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
- Martedì 14 febbraio 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
- Martedì 6 marzo 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
- Martedì 27 marzo 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
- Martedì 17 aprile 2012 dallle ore 8.50 alle ore 13.00
Modalità di fruizione dello "Sportello d'ascolto"
E' possibile accedere allo sportello
d'ascolto esclusivamente previo appuntamento.
- Gli alunni possono richiedere un colloquio lasciando un messaggio nel contenitore predisposto nell'atrio della scuola secondaria.
- I genitori per ricevere un appuntamento possono contattare direttamente il Dott. Daniele Marini al 329.0051180
Nota biografica dott. Daniele Marini
Psicologo clinico e formato in
Psicoterapia della Gestalt presso
l’Istituto di Gestalt H.C.C. Kairòs. Lavora con
adolescenti, adulti e coppie. Si occupa di formazione alla
genitorialità e collabora con diversi istituti scolastici
delle
Marche con progetti di alfabetizzazione emotiva per adolescenti e corsi
di formazione per insegnanti. E’ autore del libro “V come
vergogna”,
cittadella ed., 2010. La collana editoriale "Alfabeti per le
emozioni" sarà presentata a Pesaro, Giovedì 3 febbraio
2011 presso la Sala Rossa del Comune di Pesaro - Piazza del
Popolo (Visualizza Invito all'evento "Primo piano sulle
emozioni"
- Formato PDF 1,13Mb). Maggiori informazioni sono reperibili sul sito dell'Associazione www.Ciformaper.it
Scarica e/o visualizza la
locandina del progetto (formato PDF 964Kb)