Progetto "Libera le Ali"

 Progetto "Libera le ali" - LocandinaNella scuola, la qualità della vita è data dalla costruzione di un clima di relazioni che favorisca la crescita personale ed un sereno apprendimento dei bambini e ragazzi. E' necessario perciò determinare un confronto positivo e aperto, tra gli alunni e tra gli alunni e gli adulti, dove i rapporti comunicativi e relazionali siano significativamente improntati all'autenticità, al rispetto dell'altro, alla responsabilità individuale e all'identificazione positiva. Bisogna sviluppare negli alunni il senso di appartenenza alla propria scuola e al gruppo classe, favorire la loro progettualità e la partecipazione democratica, la collaborazione e la solidarietà, promuovere sentimenti di accettazione e riconoscimento delle diversità etniche e culturali presenti nel gruppo-classe, educare all'autostima e alla valorizzazione personale, al lavoro di gruppo, offrire modelli positivi e stimolare abilità pro-sociali (life skills). Il potenziamento di questi rapporti psicologici e sociali, può avere una forte funzione preventiva e contenere o ridurre gli stati di disagio individuale, spesso legati a povertà relazionali, ambientali ed affettive. Lavorare su questi aspetti psicologici e relazionali favorisce nell’alunno una possibilità di decentramento del proprio io, per sviluppare un senso di maggiore accoglienza e integrazione nel gruppo-classe verso quegli alunni provenienti da altri contesti culturali e sociali.
Il progetto viene realizzato attraverso due differenti fasi:
  • Percorsi esperienziali e formativi proposti alle singole classi in base alle necessità rilevate dai docenti nella fase iniziale dell'anno
  • Servizio di consulenza psicologica individuale (sportello d'ascolto)

Percorsi esperienziali e formativi

Partendo dalle premesse esplicitate sopra, il progetto “Libera le ali” propone tutte le classi della secondaria di primo grado, diversi percorsi di crescita psicologica e relazionale, in base alla richiesta e al bisogno che emerge dalle singole classi.
Nelle classi prime è stato scelto il percorso "Essere in relazione" - Educarsi alla relazione, in una classe terza è stato scelto il percorso "Educazione all'affettività" - Gestire le proprie emozioni nell'entrare in relazione con gli altri. Tali percorsi (articolato in 2 o 3 incontri quindicinali, di 2 ore in compresenza con l'insegnante referente della classe) intendono favorire negli alunni lo sviluppo della conoscenza delle proprie emozioni per orientarsi nella regolazione dei propri comportamenti e nelle relazioni con gli altri (costruzione di processi autoregolativi e motivazionali).

Incontri con le classi: metodologia degli interventi

Le tecniche utilizzate dall’esperto vengono denominate metodologie interattive. Si tratta di modalità d'intervento che potremmo definire calde, che si occupano cioè della soggettività, dell'interazione tra individui in un contesto specifico, dei processi comunicativi e psicologici e della relazione con l'ambiente. Queste modalità propongono un'azione che richiede coinvolgimento, confronto, discussione critica, focalizzando l'attenzione sulla soggettività e sul potenziamento (empowerment) personale e di gruppo. Alcune di queste tecniche possono essere: il lavoro in piccoli gruppi, l'analisi del contesto, l'attivazione della comunicazione circolare e di quella socio-affettiva, l'ascolto attivo, l'organizzazione per sottogruppi, le tecniche del brain-storming e del problem-solving, il circle time,  l'azione del facilitatore della comunicazione, i giochi di ruolo, le simulate, l'educazione tra pari.

Sportello d'Ascolto

Tra i vari servizi offerti dal Progetto “Libera le ali” si propone la creazione di un servizio di consulenza psicologica ("Sportello d'ascolto") all’interno della scuola secondaria di primo grado.
Tale servizio vuole essere uno spazio in cui i diversi utenti della comunità scolastica possano esprimere vissuti problematici e rileggerli secondo modalità più adeguate. Riuscire a parlare della propria esperienza anche sofferenza, rendendola oggetto di riflessione, comporta un distanziamento dal problema e un tentativo di soluzione.
La definizione di “consulenza psicologica” rende implicita la sua connotazione non specificatamente terapeutica; qualora si evidenziassero delle problematiche che rimandano all’esigenza di una terapia specifica, verranno dunque contattati i genitori per suggerire il percorso più opportuno, tenuto conto anche dei servizi del territorio.
Tale servizio verrà attivato negli orari di apertura pomeridiani della scuola per consentire agli alunni e ai genitori di accedervi nel rispetto di una migliore privacy per la persona stessa.

Destinatari dello Sportello d'Ascolto

Destinatari dello sportello d'ascolto sono:
  • Studenti della scuola secondaria di primo grado
  • Genitori

Obiettivi dello Sportello d'Ascolto

Il progetto si propone di:
•    Offrire uno spazio di ascolto e di confronto con i ragazzi, nel quale possano esprimere i propri disagi all’interno di una relazione d’aiuto;
•    Offrire ai genitori uno spazio d’ascolto, consulenza e di riflessione relativa all’esperienza genitoriale, favorendo l’espressione del proprio vissuto di genitore;
•    Coordinare le richieste che insegnanti e genitori rivolgono ai ragazzi;
•    Favorire l’interrelazione insegnanti-genitori, attraverso una modalità meno calendarizzata e più individualizzata;
•    Migliorare la qualità della vita scolastica dello studente
Metodologia:
Tale servizio è strutturato sul modello di colloqui individuali e può essere attivato a cadenza settimanale, a seconda delle esigenze dell’utente. Il servizio sarà co-gestito dall’ esperto che terrà gli incontri individuali con gli utenti e da una équipe di docenti referenti della scuola.I percorsi formativi del progetto hanno come obiettivi:
  • conoscere e interiorizzare le regole della strada
  • assumere comportamenti corretti
  • acquisire autonomia e senso di responsabilità

Metodologia dello Sportello d'Ascolto

Tale servizio è strutturato sul modello di colloqui individuali e può essere attivato a cadenza settimanale, a seconda delle esigenze dell’utente. Il servizio sarà co-gestito dall’ esperto che terrà gli incontri individuali con gli utenti e da una équipe di docenti referenti della scuola.

Calendario dello Sportello d'Ascolto

Per il corrente anno scolastico sono stati fissati i seguenti giorni di apertura epr lo sportello di ascolto
  • Lunedì 19 dicembre 2011 dalle ore 10.30 alle ore 11.40
  • Lunedì 12 gennaio 2012 dalle ore 10.40 alle ore 12.50
  • Martedì 31 gennaio 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
  • Martedì 14 febbraio 2012 dalle  ore 8.50 alle ore 13.00
  • Martedì 6 marzo 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
  • Martedì 27 marzo 2012 dalle ore 8.50 alle ore 13.00
  • Martedì 17 aprile 2012 dallle ore 8.50 alle ore 13.00

Modalità di fruizione dello "Sportello d'ascolto"

E' possibile accedere allo sportello d'ascolto esclusivamente previo appuntamento.
  • Gli alunni possono richiedere un colloquio lasciando un messaggio nel contenitore predisposto nell'atrio della scuola secondaria.
  • I genitori per ricevere un appuntamento possono contattare direttamente il Dott. Daniele Marini al 329.0051180

Nota biografica dott. Daniele Marini

Psicologo clinico e formato in Psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto di Gestalt H.C.C. Kairòs. Lavora con adolescenti, adulti e coppie. Si occupa di formazione alla genitorialità e collabora con diversi istituti scolastici delle Marche con progetti di alfabetizzazione emotiva per adolescenti e corsi di formazione per insegnanti. E’ autore del libro “V come vergogna”, cittadella ed., 2010. La collana editoriale "Alfabeti per le emozioni" sarà presentata a Pesaro, Giovedì 3 febbraio 2011 presso la Sala Rossa  del Comune di Pesaro - Piazza del Popolo (Visualizza Invito all'evento "Primo piano sulle emozioni" - Formato PDF 1,13Mb). Maggiori informazioni sono reperibili sul sito dell'Associazione  www.Ciformaper.it Scarica e/o visualizza la locandina del progetto (formato PDF 964Kb)